Studenti Sospesi

Lodi Trieste Palermo

Ci risiamo,

di nuovo si coinvolgono i ragazzi in questioni che hanno a che vedere con le beghe politiche e le voglie matte di acquistare luce agli occhi del “capo”.

ci riferiamo all’affaire Palermo/Professoressa Dell’Aria, all’episodio che vede implicati i ragazzi della classe della Prof che hanno “osato” (e non entriamo nel merito) fare accostamenti poco ossequiosi tra un Ministro, le sue politiche, e un periodo storico ahimè drammatico e terribile che ha visto esercitato dagli uomini (da alcuni uomini) il peggior spregio dei diritti umani.

È, purtroppo, umano e storicamente confermato che nell’ambito della corte del Sovrano o dell’Imperatore, dello staff di un Leader (politico, economico e/o del campo della cultura) nascano dispute e si agisca allo scopo di emergere tra i tanti ed assumere un primato, un ruolo importante agli occhi del Capo.

Questo avviene anche nei nostri tempi, quando il Leader di turno è tale cavalcando argomenti di forte impatto demagogico, populista (nell’accezione negativa) e tali da far presa e colpire “le pance” dei tanti uomini e donne consumati da 10 lunghi anni di crisi economica e, di conseguenza, sociale ed etica.

Episodi quali quello di Lodi dove un Sindaco della corte del “capo” ha interdetto di fatto la mensa scolastica ai bambini figli di immigrati stabilendo requisiti (chiedeva la certificazione da parte del Paese di provenienza che attestasse il non possesso di proprietà o redditi in quel Paese) quasi impossibili da presentare. A spese in primis di quei bambini che si vedevano esclusi da un momento quale quello del pasto in mensa, in cui si sta insieme e si gioca e ci si confronta con gli amici.

Ancora, sempre in cerca di compiacere (a nostro avviso), l’episodio di Trieste dove si è interdetta la partecipazione di atleti africani alla Trieste Running Festival, la manifestazione podistica cittadina; evidente strafalcione poi giustificato come deterrente allo “sfruttamento di quegli atleti nel mondo del podismo”…

Infine l’episodio di Palermo.

Stavolta un sottosegretario del MiBAC, non si capisce con quale competenza (fosse stato del MIUR…forse…ma neppure), si attiva in tutta fretta per intervenire sull’episodio provocando la sospensione di una docente che “non ha vigilato” sull’operato dei propri allievi!

Non facciamo politica e non vogliamo entrare in questioni che non ci appartengono se non per il fatto che con queste azioni e questo chiasso si colpisce alla fine un gruppo di ragazzi che nient’altro hanno fatto che produrre un elaborato per la scuola dove, attraverso le modalità tradizionali della ricerca storica e le modalità moderne della realizzazione di un filmato, hanno espresso un loro pensiero. Pensiero e lavoro che andava discusso in classe e sul quale altri punti di vista avrebbero potuto far rientrare un concetto che non si può dire condivisibile.

Oggi quei ragazzi, col vedere quanto quel loro lavoro abbia inciso sulla vita della loro Prof, si sentiranno in colpa e in qualche modo, senza spiegazioni ragionate e ragionevoli vedono tarpate le loro ali, sbagliato il loro pensiero…a prescindere.

È per questo che ci preme intervenire sull’argomento, non ci stanchiamo mai di dire che la nostra mission è quella di dar voce ai più giovani, garantire loro la partecipazione e gli spazi di discussione e ragionamento, ascoltandoli accompagnarli e sostenerli in un percorso fatto di rispetto e conoscenza dell’altro per realizzare una sana convivenza di tutti con tutti, e questo è un caso in cui molto di tutto questo non è realizzato.

Ma non demordiamo e andiamo avanti per questa strada.

 

 

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